Un settimanale nato nelle redazioni di quartiere, non in una sala riunioni. Seguiamo i piani regolatori, i cantieri che si fermano, le condotte che perdono e le ordinanze che nessuno legge fino a quando l'acqua non arriva più.
Perché esiste Hado Sviluppo & Territorio
Corrispondenti sul posto
Ogni comune dell'area metropolitana ha un referente che va alle sedute consiliari, legge le delibere depositate e parla con i comitati di quartiere. Le notizie non arrivano dagli uffici stampa, ma da chi era presente in aula.
Dati verificabili, non slogan
Pubblichiamo i numeri dei bilanci dei gestori idrici, le misurazioni delle isole di calore, le varianti ai PRG con i riferimenti di protocollo. Se un cronoprogramma slitta di sei mesi, lo scriviamo con la data della delibera che lo ha prorogato.
Uno sguardo sulle periferie
I centri storici hanno già i loro cronisti. Noi seguiamo le zone dove si costruisce senza che nessuno se ne accorga: i quartieri anni Sessanta senza alberi, le fermate della metropolitana ancora in progetto, le reti fognarie che non reggono la nuova volumetria prevista.
Chi ci legge e perché
Tecnici comunali, comitati civici, studenti di urbanistica e residenti che vogliono capire cosa cambierà sotto casa. Il linguaggio resta accessibile senza semplificare i nodi tecnici: le dispersioni idriche, il consumo di suolo, l'impatto del clima sulle infrastrutture.
Inchieste che durano mesi
Non inseguiamo la notizia del giorno. Alcune indagini, come quelle sulle perdite di rete a Bari e Catania, richiedono accessi agli atti e confronti con più enti. Preferiamo pubblicare tardi ma con i documenti in mano.